Dettagli Impianto Legno e Biomasse

Dettagli Impianto Legno e Biomasse

Dettagli Impianto Legno e Biomasse

Impianti legno e biomasse

Gli impianti per la produzione di pellet da biomasse, e nello specifico quelli per la produzione di pellet da legno, possono differire molto per quanto riguarda il livello di complessità e per numero di macchinari che li compongono.

Di conseguenza possono variare anche i loro costi di realizzazione e di mantenimento, nonché il rapporto di incidenza dell'investimento sul costo finale del prodotto finito. 

Una volta premesso che gli impianti di questo tipo devono essere sempre industriali, ovvero pensati e costruiti per durare nel tempo, è chiaro come abbisognano di:

- macchine ed accessori affidabili e di alta qualità;

- di un sistema di gestione semplice e completo;

- uno studio di progettazione e ad un lay-out creati ad-hoc in base alle esigenze del cliente e della materia prima in lavorazione.

Possiamo sintetizzare il processo di trasformazione attraverso la definizione delle seguenti sezioni.

 

SEZIONI DI UN IMPIANTO PER BIOMASSE / LEGNO

   1.a) DECORTECCIATURA (OPZIONALE)

   1.b) CIPPATURA TRONCHI

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   2) MACINAZIONE PRIMARIA - VERDE

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   3) ESSICAZIONE A NASTRO O A TAMBURO

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   4.a) MACINAZIONE SECONDARIA - SECCO

   4.b) MISCELAZIONE (OPZIONALE)

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   5.a) PELLETTIZZAZIONE

   5.b) RAFFREDDAMENTO

   5.c) ASPIRAZIONE / TUBAZIONI / FILTRAGGIO

   5.d) VAGLIO E SELEZIONE FINALE

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   6.a) INSACCO BIG BAGS E/O CARICO CAMION DA SILO

   6.b) PACKAGING-PALLETTING

 

Se la materia prima di partenza è composta da tronchi di legno vergine da taglio forestale, l’impianto dovrà iniziare dalla sezione 1.a) o eventualmente 1.b) e presenterà quindi una complessità importante, poiché partendo da tronco umido necessiterà una sezione di scortecciatura e cippatura con stoccaggio e selezione.

Se la materia prima di partenza dovesse invece essere -ad esempio- un residuo di lavorazione del legno vergine: come trucioli, refili e/o segatura, si potrebbero eliminare le intere sezioni 1) e 2) con i relativi accessori.

Inoltre, se il materiale fosse segatura, trucioli e/o refili e presentasse già il livello di umidità idoneo alla fase di pellettatura (tra 10-14%), l'intera fase di essicazione, sezione 3), potrebbe venire evitata (è infatti tra le più onerose, sia in termini di costi di installazione sia di gestione).

Infine, in base alle esigenze del cliente, si potrebbe produrre solo per insacco in big bags, evitando di dovere installare sin da subito la sezione 6.b) del packaging (automatico o semi-automatico) e della costruzione del pallet coi sacchetti per il trasporto.

Possiamo affermare che più il materiale iniziale del processo si avvicina alla materia prima idonea per la pellettizzazione, ovvero un tipo di SEGATURA FINE ASCIUTTA, minori saranno l'investimento iniziale, i costi di approntamento e di gestione dell’impianto.

Ciò vale anche per tutti gli impianti con trasformazione di biomasse.